Martina Antonini e Francesca Semeraro

Promuovere una maggiore sensibilità sul tema dell’ecosostenibilità, del risparmio energetico e di preziose materie prime come l’acqua è stato il motivo che ha spinto Martina Antonini e Francesca Semeraro frequentanti il quarto anno (sez. C opzione Scienze Applicate) del Liceo Scientifico “Vincenzo Lilla” di Oria (BR) ad ideare una doccia domotica (Intelligent Shower) che ottimizza i tempi e, di conseguenza, i dosaggi d’acqua e di energia nei luoghi pubblici (quali palestre, piscine, ecc…), diminuendo notevolmente anche i tempi d’attesa.

Scorcio della “doccia” in funzione

Le due studentesse hanno realizzato il prototipo utilizzando del materiale di facile reperibilità, come il legno verniciato con cui hanno realizzato la struttura e una vaschetta a tenuta stagna per l’acqua. In aggiunta, hanno costruito il sistema idraulico con una elettropompa comandata da un microcontrollore programmabile (Arduino UNO) e delle schede elettroniche (RFID, Bluetooth) azionate mediante card magnetica o una mobile app (per ora solo per dispositivi Android) costruita ad hoc. Il tutto completato da sistemi di sicurezza (relè di sezionamento) e dispositivi tesi a favorire chi è diversamente abile (dispositivi luminosi per audiolesi).

IN COSA CONSISTE?

L’impianto idrico della doccia è corredato di elettrovalvola di sezionamento; il tempo di passaggio dell’acqua è dato da un temporizzatore; lo stesso circuito è corredato da sistemi elettronici ausiliari che consentono di programmare la durata della doccia e trasmettere all’utente, tramite segnalatore luminoso pre-impostato, il tempo di avanzamento durante la doccia. L’utente swcide inizialmente, con il gestore dell’impianto, il numero delle docce di cui potrà usufruire ed il tempo massimo di permanenza.

Il materiale tecnico utilizzato è un microcontrollore programmabile (Arduino UNO), una scheda e una chiave RFID, un segnalatore luminoso a LED di colore Verde, Arancio e Rosso, un elettrovalvola, un sensore bluetooth, un pulsante di reset, materiale idraulico.

App mobile sviluppata con MIT App Inventor
La RFID shield
Il sensore Bluetooth
  • Si suppone che la doccia debba durare 5 minuti:
  • all’ingresso della doccia il passaggio della chiave RFID sulla scheda di lettura RFID abiliterà tramite ARDUINO l’elettrovalvola montata sulla doccia consentendo il passaggio dell’acqua (START), contemporaneamente partirà il tempo e si accenderà il LED di colore VERDE per una durata pre-impostata di 2 minuti;
  • al 3 minuto il LED verde si spegnerà e si accenderà il LED di colore arancione che avviserà l’utente ad effettuare la fase di risciacquo;
  • al 4 minuto il LED di colore arancione inizierà a lampeggiare avvisando l’utente che il tempo a sua disposizione volge al termine.
  • al 5 minuto si spegnerà il LED arancione e sia accenderà il LED rosso;
  • al termine del 5 minuto si spegnerà il LED rosso e si chiuderà l’elettrovalvola dell’acqua (STOP).

QUALI BENEFICI APPORTA?

Risparmio energetico sulle materie prime:

  • abbattimento del consumo dell’acqua quale bene prezioso da tutelare
  • elettricità necessaria per il riscaldamento dell’acqua se effettuata con scaldino elettrico
  • gas necessario per il riscaldamento dell’acqua se effettuata con caldaia a metano
  • Gestione migliore dell’impianto grazie alla riduzione dei tempi di attesa degli utenti.

Nel Liceo Scientifico di Oria, del I.I.S.S.”V.Lilla” Francavilla F.na, diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Giovanna Carla Spagnolo, da quattro anni porto avanti una didattica dell’Informatica basata sull’apprendimento laboratoriale, sul making (il nuovo “artigianato digitale”) e sull’IoT (Internet ofThings), mediante un progetto curricolare denominato Co-m@king LAB (Coding and Making Laboratory), del quale gli studenti del Liceo hanno sviluppato il relativo sito di progetto (www.comakinglab.education).

Questo ha consentito ai ragazzi di creare oggetti digitali che hanno esposto a diverse manifestazioni e fiere, quali la Maker Faire Rome e la RomeCup, due importanti eventi sulla fabbricazione digitale e la robotica educativa.

Il progetto di Martina e Francesca è stato presentato al contest “Play Energy” di ENEL (http://playenergy.enel.com/it) ed è risultato vincente, su base regionale, classificandosi al primo posto.

Le due ragazze, a proposito dei motivi che le hanno spinte a partecipare, hanno le idee molto chiare: <<Abbiamo deciso di partecipare al concorso “Play Energy” con il nostro progetto perché crediamo fortemente che i giovani debbano conoscere e applicare i linguaggi della programmazione alle tecnologie esistenti per contribuire a creare innovazione e garantire un futuro migliore alle nuove generazioni; ma anche per curiosità e per la voglia di mettersi in gioco. Il risultato inatteso ha provocato un’emozione indescrivibile, una gioia immensa>>.

E il futuro? Cosa sognano due ragazze del nuovo millennio?

<<Adesso vogliamo solo goderci questa gioia, condividendo con tutti i compagni, (impegnati anche loro in innumerevoli progetti di grande rilevanza e bellezza), i professori e la dirigenza, anche se stiamo già pensando ad una possibile evoluzione del progetto>>.

La scuola? Smart…energy!
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