di Immacolata Di Taranto, Tiziano Fattizzo, Pierfrancesco Vania
Il Secondo Comprensivo di Francavilla Fontana (Br) per il terzo anno consecutivo ha adottato la stampante 3D come strumento utile alla formazione dei suoi allievi nelle discipline STEAM e non solo.
Sin dall’anno scolastico 2014-15 infatti si è partiti con un progetto rivolto agli allievi della secondaria di primo grado, dove gli alunni sono stati coinvolti, coadiuvati da makers esterni alla scuola, nella costruzione di una stampante 3D, una Prusa i3 modello “hephestos”, e si sono approcciati alla modellazione 3D con l’uso del programma Sketch Up Make.

L’esperienza fu così innovativa ed esaltante che l’anno scolastico successivo si è pensato di coinvolgere anche gli allievi della primaria. La proposta, accolta con interesse dai docenti, vide, nel marzo 2016, l’organizzazione di un corso di formazione teorico-pratico su modellazione e stampa 3D rivolto ai docenti della scuola interessati. Trenta furono i corsisti coinvolti. Al termine del corso alcuni dei docenti formati vollero trasferire la loro esperienza in classe avvalendosi della guida tecnica dello stesso formatore. Fu sperimentato anche l’utilizzo di Doodle 3d, uno strumento molto semplice che trasforma ogni disegno in un oggetto tridimensionale, che può prendere vita con una stampante 3D. L’entusiasmo dei bambini e l’interesse dei genitori servì da stimolo per continuare a percorrere la strada della sperimentazione.

Nell’edizione 2016 della Summer School, per la prima volta, con la presenza di un docente tutor e dell’ esperto formatore, l’approccio dei bambini di 7, 8 e 9 anni con la modellazione e la stampa 3D è continuato prevedendo l’utilizzo di un software cloud based come Tinkercad di Autodesk, in grado far familiarizzare i bambini con la modellazione 3D partendo da semplici forme. Il programma fu scelto in quanto partendo da cubi, sfere, coni, anelli, lettere, numeri e altri modelli di base che vengono inseriti trascinandoli su un foglio di disegno virtuale tridimensionale, consente al bambino di avere un approccio friendly alla modellazione 3D.

Queste esperienze hanno di fatto creato i presupposti per partecipare al progetto di ricerca “Maker@Scuola” con l’azione “Primaria 3D“, avviato da INDIRE nell’ottobre del 2016.
Primaria 3D, attraverso la rigorosa applicazione del ciclo “Think–Make–Improve”, ovvero “pensa–crea–migliora”, ha dato le basi metodologiche ai nostri pioneristici approcci didattici. L’oggetto e il suo processo di creazione sono così diventati un pretesto per mettere in atto processi di sviluppo di competenze metacognitive e relazionali, sul potenziamento del pensiero logico, della capacità di astrazione e di problem solving. Ai bambini maker, di ben 8 classi, sono stati assegnati dei compiti per progettare in 3d, utilizzando Tinkercad, oggetti utili a risolvere una serie di situazioni problematiche. Otto sono stati anche i docenti coinvolti, tutti coadiuvati dal maker Pierfrancesco Vania, esperto che la scuola ha messo a disposizione attraverso un contratto di prestazione d’opera stipulato ad hoc.
I bambini coinvolti hanno partecipato con entusiasmo alle varie attività e sono stati talmente presi da questa sperimentazione che hanno inteso questa come una nuova “materia”. Tanti bambini infatti erano felicissimi ed eccitati quando arrivava “l’ora di maker!”.
Ogni docente ha adattato, a seconda dell’età dei propri allievi, la metodologia didattica del TMI (Think- Make – Improve). Prima di iniziare con la modellazione in 3D si è svolto un accurato lavoro di osservazione e riflessione sulla forma geometrica degli oggetti, sulla loro tridimensionalità, sulla misura e sull’uso di Tinkercad. Questo studio preliminare ha fatto sì che quando ci si è calati nella progettazione prevista dal progetto, i bambini sapevano già non solo come dimensionare un oggetto da loro disegnato su carta ma anche come progettarlo in 3D e modificarlo a seconda delle proprie esigenze.
Alcune maestre poi, esperte di coding, hanno pensato bene di “codificare” questa esperienza e ciò ha agevolato l’approccio dei bambini.
Il progetto, del quale volutamente si omettono le diverse fasi, è rientrato nella normale attività didattica, in quanto realizzato nell’ora curricolare di tecnologia, ed è stato trasversale a più discipline:
✓ TECNOLOGIA: Tinkecard e stampa 3D
✓ MATEMATICA: forme dei solidi e misure
✓ ITALIANO: comprensione testo, autobiografia cognitiva
✓ GEO-STORIA: ambiente lacustre, inquinamento ecc.
Tali attività hanno contribuito anche allo sviluppo nei bambini di soft skills in chiave europea e di cittadinanza quali :
✓ Imparare ad imparare – organizzare il proprio apprendimento
✓ Progettare – realizzare progetti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti
✓ Risolvere problemi – individuare fonti e risorse adeguate
✓ Collaborare e partecipare – ovvero interagire in gruppo
Tutti gli alunni, sotto forma ludica, si sono trovati a risolvere compiti di realtà sviluppando esperienze concrete. Hanno potuto partecipare liberamente, senza paura dell’errore che veniva da loro stessi rilevato e corretto, ed è stato gratificante, per loro, vedere la propria idea materializzarsi in un manufatto stampato in 3D.
Le iniziali remore nel coinvolgere anche alunni piccoli in queste attività (classi seconde), sono state ben presto cancellate dai risultati conseguiti che hanno superato ogni più rosea aspettativa.
Dal punto di vista degli adulti possiamo affermare che:
✓ I docenti sono diventati più esperti nell’uso di Tinkercad e della stampante 3D;
✓ L’esperto ha perfezionato l’approccio didattico e migliorato la propria metodologia;
✓ I genitori, coinvolti dai figli, si sono approcciati alla tematica con interesse, supportando i bambini nei “compiti a casa” e talvolta anche videoregistrando, meravigliati, quanto i loro figli realizzavano a casa sui computers personali e sui loro quaderni.

La bellissima esperienza di Primaria 3D, che ci proponiamo di continuare anche nel prossimo anno, ha creato di fatto un bellissimo ed entusiasmante precedente: l’attività scelta dai bambini per il corso di modellazione e stampa 3D, realizzato nell’ambito della Summer School 2017, è stata quella della progettazione e realizzazione di una “super catapulta”, questa volta con l’utilizzo anche di un nuovo strumento a disposizione del FabLab del nostro istituto: la macchina a taglio laser. Un successo annunciato che conferma la vision e la mission di questa scuola.

