Nonostante le avversità atmosferiche, nonostante il periodo intenso di comunioni e cresime e ,nonostante il periodo dedicato alle uscite didattiche e le uscite all’aria aperta ,non è mancata, oggi pomeriggio , presso la Pinacoteca di S. Michele Salentino l’ afffluenza al 1^ Coderdojo che sancirà l’ apertura del movimento”CODERDOJO S.MICHELE SALENTINO “, proposto all’amministrazione comunale e voluto dall’assessore Alessandro Tamburrino.
Sì , a San Michele Salentino ,una ridente località situata nella provincia di Brindisi, composta da appena 6.000 abitanti ,la cui componente dei nativi digitali, dopo il tamtam sui social network, ed il passaparola , è accorsa al richiamo di una opportunità unica nel suo genere, che non rimarrà ,comunque ,una occasione isolata, quella ,appunto ,di incentivare nelle nuove generazioni il pensiero computazionale, sperimentando il linguaggio del codice ,operando sugli strumenti ,anziché subirli , come aveva ricordato il presidente degli Stati Uniti Obama ,in un suo discorso alle nuove generazioni “volete un gioco ? Costruitelo da voi…”
Per questo motivo é nato il Coderdojo, palestra dell’innovazione, “Un club, anzi una rete di club gratuiti, che hanno uno scopo comune, introdurre i bambini nel mondo della programmazione informatica, facendo emergere tutte una serie di abilità che nascono spontaneamente quando i bambini imparano giocando, in un ambiente dove non sono giudicati, e hanno diritto all’errore”.
Canalizzare tutta la creatività, le idee progettuali per innovare e rinnovare ,con uno strumento per programmare facile e intuitivo, divertente come Scratch..
Bellissimo pomeriggio ,infatti, all’insegna del divertimento e della socializzazione, una sorta di “Family Creative Learning“, una pratica che viene dal Mit Media Lab, che coinvolge i genitori del giovane coder nell’apprendimento condiviso tra i componenti della famiglia e le altre famiglie partecipanti, frequentatori intergenerazionale. Mamme e papà accompagnano i figli dai 8 ai 16 anni nella Pinacoteca per partecipare alla sessione di Coderdojo. Un saluto e poi eccoli seduti davanti ai computer, e subito attenti alla lavagna luminosa per seguire le parole di un tutor che li orienterà.
Tutto ciò supportato dalla professionalità e competenza di Piero Francesco Paolicelli ,alias, Piersoft . È la sua capacità di relazionarsi e di trascinare la platea come può fare un DJ , in questo caso non della musica, ma della didattica, un tutor che monitora, interagisce con le personalità in formazione : i bambini ; li segue, li gratifica anche se c’è l’errore, poiché dall’errore si impara, mette tutti alla pari, in una situazione di reciproco aiuto, con i mentor che affiancano i bambini per sostenerli, aiutarli in qualche difficoltà, per far superare loro i piccoli ostacoli ,senza giudicarli.
Il merito anche del programma Scratch che è di facile utilizzo, accessibile a tutti i bambini, per la modalità con cui si costruisce il percorso , simulando i mattoncini Lego, che tutti i bambini, nella propria vita, hanno manipolato e con cui hanno costruito e ricostruito.
L’entusiasmo oggi , è andato oltre le aspettative, i bambini hanno risposto con interattività e coinvolgimento a tutte le proposte fatte dal mentor Piersoft , che non si è risparmiato nel mostrare anche la frutta che suona e MakeyMakey ,facendo rimanere col naso all’insù di meraviglia i bambini e genitori, facendoli partecipare, poi ,al suono della musica collettiva, tenendosi per mano per trasmettersi, uniti, il feeling della piacevole e speciale serata , conclusasi con taglio della torta CoderDojo e brindisi con spumante salentino .
https://www.facebook.com/angela.gatti.35/videos/849202075172247/
…..E a fine incontro i gratificanti feedback dei partecipanti ,attraverso long e short post it colorati …….
E ancora , come richiede un serio ed attento seminario formativo , a tutti i partecipanti è stato cosegnato Attestato , Badge, Feedback, USB …
ANGELA GATTI
Articolo di Angela Gatti – insegnante e Digital Champion di San Michele Salentino.






