Coding, anche se tradotto letteralmente vuol dire programmazione, non è una competenza digitale ma una condizione che ci porta a ragionare come un programmatore di fronte ad un problema, vale a dire essere capaci di progettare un percorso preciso e rigoroso che si può sempre utilizzare in situazioni analoghe. Così la pratica del CODING sviluppa il pensiero computazionale e può essere applicabile in qualsiasi ambito disciplinare.
Questo coding–pensiero è per tutti, perciò deve essere trasmesso tramite la scuola, unico vero luogo in cui la formazione è davvero inclusiva.
Su tali orientamenti ho pensato d’implementare un’attività di coding per superare una difficoltà ortografica. Insegno italiano in due classi prime. Dopo l’acquisizione della strumentalità per leggere e scrivere, sto curando la correttezza ortografica. Quindi ho proposto la regola per l’uso corretto di CU – QU, strutturandola con un algoritmo.

OBIETTIVI:
- Avviare al pensiero computazionale applicando una regola di ortografia.
- Progettare un percorso rigoroso e generale che simuli il ragionamento di un programmatore.
ATTIVITA’
– Riporto all’attenzione degli alunni la regola dei suoni doppioni CU – QU.
– Gli alunni tutti insieme e ad alta voce recitano la filastrocca di Rodari “Gli indiani CU CU”, accompagnandola con vari gesti secondo il metodo WHOLE – BRAIN TEACHING
– Riflettiamo a tutti i passaggi che sono necessari quando ci troviamo di fronte a tale difficoltà ortografica. Evidenziamo che dobbiamo rivolgerci le seguenti domande per applicare correttamente la regola:
- Il suono doppione è seguito da consonante?
- E’ una parola capricciosa (una di quelle parole della filastrocca)?
– Sul pavimento è tracciato lo schema di un algoritmo e stabilisco delle regole:
- Nelle casette a forma di parallelogrammo si deve eseguire un’istruzione. Poi si prosegue per l’unica via d’uscita che è indicata dalla freccia.
- Nelle casette a forma di rombo si deve rispondere con SI o NO ad una domanda e poi percorrere una delle due vie d’uscita secondo la risposta.
- Guido un alunno nel percorso dell’algoritmo, dando le istruzioni secondo le indicazioni suddette.
– Formo gruppi di tre alunni assegnando ad ognuno un compito diverso:
- Impartisce le istruzioni (programmatore)
- Esegue le istruzioni muovendosi nel grafico del relativo algoritmo tracciato sul pavimento (operatore – computer)
- Registra il risultato scrivendolo sulla LIM (stampante)
In questa prima fase si proporranno solo le parole capricciose contenute nella filastrocca: cuore, cuoco, scuola, cuoio. Successivamente si integrerà la regola con altre eccezioni: taccuino, scuotere, circuito, proficuo, arcuato, rincuorare, innocuo, percuotere, riscuotere.
La prima valutazione è in itinere osservando il modo in cui venivano date le istruzioni, la capacità di eseguirle e la correttezza con cui venivano scritte le parole. Quindi per verificare la capacità di applicare il procedimento e l’acquisizione della regola ortografica, si proporranno delle schede che gli studenti completeranno, ripercorrendo individualmente le istruzioni dell’algoritmo.
Ins. Imma Di Taranto 2° I.C. Francavilla Fontana (Br)

