Ultimi giorni di scuola. Si parla di libri da leggere per le vacanze. Credo che la lettura sia imitazione e non ho mai “assegnato” letture per le vacanze: è il modo migliore per allontanare i ragazzi dal libro. Qualche volta ho portato a scuola alcuni dei miei libri, ho raccontato qualcosa ai ragazzi come se parlassi di “un amico” (perché un libro è proprio questo). Come va a finire? C’è sempre qualcuno che me lo chiede in prestito. D’altronde, quel libro ha qualcosa in più: è il libro personale della prof. Qualche volta, però, accade anche il contrario: chiedo io un libro in prestito ad un alunno. Cosa facile se si ha la fortuna di avere un alunno che tira fuori dallo zaino l’ultimo libro che ha letto e te ne parla con tale entusiasmo che…”me lo presti?”. Lui è Giovanni, e la sua vita prosegue in direzione dei 18 anni. Nel frattempo, legge.

Il post di oggi è affidato a Giovanni Luigi Gioia: non chiedetegli quanti libri compra in un mese…manda per aria le statistiche!!

 

Nessuno ha mai obbligato Charlie a leggere. È nato tutto per caso: ha sempre nutrito una certa attrazione fatale per i libri; gli piaceva toccare le pagine ruvide, gialle, magari logorate dal tempo; Oggi, annusare quel profumo lo rende felice, ‘fa andare via la tristezza e la solitudine’ pensa.
Leggere fa bene alla salute, è scientificamente dimostrato. Sul sito web di Internazionale, il giornalista Martin Caparrós, con una sorta di lente di ingrandimento, scrive un foglietto illustrativo per la medicina ‘libro’ (qui l’articolo completo: http://www.internazionale.it/opinione/martin-caparros/2015/06/04/libri-lettura-cura).
Naturalmente ci sono libri e libri. E di libri, nel mondo, ne vengono prodotti quattro miliardi l’anno. Non tutti sono libri che meritano.
Il lettore casuale, quell’uomo o donna o, magari, bambino che si appresta a comprarne uno per riempire i vuoti durante i torridi giorni d’estate, potrebbe trovarsi smarrito dinnanzi a questo tsunami di libri di dimensioni cosmiche.
Ecco di seguito un elenco per attenuare il disorientamento del lettore tipo di cui sopra:
-LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE di Jeremy Rifkin.

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Questo libro è destinato a coloro che sognano un mondo diverso, un mondo migliore. Si presenta come un’analisi attenta e approfondita degli avvenimenti che stanno cambiando il pianeta dal Boston Oil Party del 1973 (di cui Rifkin è stato il maggior sostenitore); un’idea assolutamente anti utopica della società dei giorni che verranno. Consiglio per la lettura: non è un romanzo, ergo non trattatelo come tale. Scorrete l’indice e leggete il focus che più vi attira. Magari coperti dalle fronde di un albero in aperta campagna. Troverete la lettura molto più interessante.
-“I SIMPSON E LA FILOSOFIA”,  raccolta di saggi di W.Irvin, M.T. Conard, A.J.Skoble

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Dopo aver letto questo saggio, la vostra idea sulla cultura pop – per lo meno sulla famiglia più amata (e popolare) in America e non solo -non sarà più la stessa. Un gruppo di studiosi della Open Court, l’Accademia dei filosofi americani più di spicco, ha abbandonato per un attimo i grandi filosofi della storia e ha affrontato il presente (come direbbe Homer Simpson: “D’oh!”).’Per un attimo’ è l’espressione che meglio si addice visto che gli autori riprendono i personaggi principali ideati da Matt Groeing e ne fanno un attento saggio comparandoli ai pensatori più celebri e importanti.
Consigli per la lettura: affermare di leggerlo prima di una puntata de “I Simpson” è troppo banale. Magari fate voto d’astinenza mentre leggete il saggio e, al ritorno dalle vacanze, quando lo guarderete nel pomeriggio con gli amici (magari solo con la ragazza con la quale volete provarci) ascoltando Homer vaneggiare, urlerete: “Hey, ma questa è l’Etica Nicomachea!” Con la ragazza sarà un successone, purché non vi prenda sul serio. Si sa, “I Simpson” e la filosofia sono afrodisiaci. È scientifico.
-“EXPO 58” di  Jonathan COE

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Che ne dite di abbandonare per solo due settimane (tempo medio di lettura per questo romanzo) i pur famosi Le Carré e Fleming e avventurarvi in una spy story quasi grottesca, una storia d’amore
ambigua e conseguentemente attraente e il racconto dettagliato della nuova Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 che, come intento primario, voleva riunire tutti i popoli dilaniati dalla guerra avendo come minimo comune denominatore la pace? Bene, fatelo. Consiglio per la lettura: magari leggetelo al mare sotto l’ombrellone, lontano dall’animazione con le cuffiette alle orecchie (per la musica continuate a leggere). Con la salsedine va a nozze!
-“IL GRANDE GATSBY” di Francis Scott FITZGERALD

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Non essendoci romanzi freschi di stampa degni di nota (a mio dire), meglio ritornare a uno dei classici americani del Novecento. La storia d’amore che tutti sognano: quale uomo non spererebbe di incontrare una Daisy Duchanan, la quale rende ” […] speciale ogni singola parola” detta dal suo interlocutore e quale donna un Gatsby così innamorato della ragazza di Chicago da fare di tutto per renderla sua, almeno per una sola estate. Consigli per la lettura: se vi trovaste nei pressi di un molo sedetevi in maniera da guardare la luce verde “[…]continuando a remare, barche contro corrente, risospinti senza sosta nel passato”.
-“SULLA STRADA” di Jack KEROUAC

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Se proprio non avete tempo, denaro o voglia di viaggiare (ci sono anche booklovers sociopatici, sapete?!) questo romanzo fa proprio al caso vostro. Un lungo viaggio alla ricerca di una felicità difficile da raggiungere, di un amore ancora difficile da costruire e verso una meta destinata ad essere grande: l’America. Consiglio per la lettura: gustatevelo a casa, meglio se di fronte un
ventilatore automatico e di fianco a un bell’infuso di the nero, il tutto freddo. Leggere mentre la musica suona nelle orecchie stimola la memoria a lungo termine e, specialmente, le aree associative della corteccia cerebrale. Naturalmente c’è musica e musica. Per i libri consigliati, la scelta della musica si potrebbe spostarsi su tre fronti: quello classico, desiderato dai lettori più affezionati alla
letteratura classica; quello alternativo, amato dai nostalgici dei libri che emanano una certa dose di ferormoni nell’aria; quello impegnato, in particolare quel cantautorato di tutto rispetto che
aiuta l’ascoltatore a rispondere alle domande esistenziali ‘just with a song’.
Per il primo genere non c’è nulla di meglio che un paio di Nocturnes di Chopin suonate da Arthur Rubistein per immergersi nel mondo della lettura nella maniera più spontanea possibile. Riprende i temi notturni e romantici il gruppo ‘The Velvet Underground & Nico’ che ha fatto dello sperimentale una pietra miliare nella storia della musica. Come “European Song” fu una delle prime canzoni impegnate del gruppo portato al successo dalla celebre Banana di Andy Warhol, Alessandro Mannarino offre uno sguardo chiarificatore alla situazione della società attuale.
“What else?” affermerebbe Clooney.
Nient’altro. Buone vacanze e come afferma Umberto Eco: “Leggete di nascosto, così diventerà tutto più divertente!”
Ah, dimenticavo: Je suis Charlie.
Ecco, l’ho detto. “D’oh!”

Giovanni Luigi Gioia

Libri per le vacanze

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