Negli ultimi due anni ho avuto la fortuna di capitare in scuole che fanno dell’innovazione didattica e dell’attenzione verso le esigenze degli studenti una bandiera.
Il Liceo Scientifico “Lilla” di Oria (BR) è quella in cui, da settembre 2014, mi onoro di insegnare.
La storia che vi racconto oggi è quella di una classe di 16 alunni: la IVC.
Entro in classe e…inutile nasconderlo, nasce una simpatia che deriva dal fatto che, probabilmente, mi ricordano molto da vicino una classe cui mi sono affezionato l’anno precedente (la “mia” 3A del “Pepe”). Li comincio a chiamare per nome. Cerco, in altri termini, di stabilire un “contatto”. Si comincia a parlare di scuola, di come la vorrebbero, di come è e come dovrebbe essere.
Un giorno gli dico: “ok, ragazzi, inventiamoci qualcosa. Ma qualcosa che non esiste!“.
E si comincia a lavorare. Ieri l’altro decidiamo, insieme, di raccontare questa esperienza.
“Niente è più rivoluzionario di ciò che è innovativo!” : questo è il messaggio che vogliamo trasmettere!
Siamo i ragazzi della IVC del Liceo Scientifico – Opzione Scienze Applicate di Oria, e stiamo lavorando ad un progetto, durante le ore di Informatica con il prof. Domenico Aprile.

Lo abbiamo denominato RE-EVALUATION SCHOOL in modo da far riferimento ai cambiamenti necessari all’interno della scuola per metterla al passo con il III millennio.
Il titolo nasce dall’assonanza dei termini anglosassoni “revolution” e “evaluation” e vuole richiamare un’idea di innovazione possibile solo attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti nel sistema di valutazione dell’efficacia del processo educativo.
L’obiettivo è quello di far emergere le buone pratiche di insegnamento e di “buona scuola” attraverso un questionario di valutazione degli istituti.
Questa idea nasce anche dopo l’analisi del Piano di Riforma “La Buona Scuola” (attualmente diventato “Disegno di Legge”), al fine di fornire un contributo “dal basso” alla discussione.
Partiamo dall’assunto che noi studenti, inevitabilmente, valutiamo. La scuola, i suoi servizi e, quindi, anche gli insegnanti. Solo che, oggi, questa valutazione resta ai margini del sistema, non viene presa in considerazione. Ma c’è. E crediamo sia giusto non far finta di nulla ma, anzi, trovare il modo di farla emergere, “codificandola”.
Per sviluppare questa nostra idea, ci siamo divisi in quattro gruppi:
- Questionario: il gruppo si occupa di creare il questionario in cui saranno inserite le domande suddivise per aree tematiche (docenti; servizi, dirigenza, etc…) che verrà sottoposto agli altri studenti attraverso la piattaforma di survey on line surveymonkey;
- Sito web: il gruppo si occupa di creare e gestire il sito web e il blog (con il CMS gratuito wix.com) di Re-evaluation School sui quali sarà possibile trovare i link al questionario e ai profili social, nonché gli aggiornamenti sullo sviluppo del progetto. I siti saranno presto fruibili on line;
- Social: il gruppo si occupa di creare e gestire i profili social (quali Facebook, Twitter ed Instagram) al fine di attirare l’attenzione di più studenti possibili. I profili social serviranno anche per entrare in contatto con personalità, opinion maker e influencer nonché per condividere articoli e post di attinenza con il progetto;
- Comunicazione: il gruppo ha creato il logo del progetto, si occupa di gestire il canale YouTube, l’email appositamente creata ([email protected]). Inoltre, verrà prodotto un video promozionale e, a regime, sarà tenuta una newsletter informativa che verrà pubblicata anche sui social, sito web e blog.

L’idea è quella di raggiungere, attraverso i social ed il sito, anche studenti di altre scuole, così da avere una fotografia più ampia del sistema scolastico. Mancano ancora alcune migliorie ed il progetto non è ancora del tutto sviluppato, ma lavoriamo a questo progetto ogni settimana, e speriamo di riuscire a portarlo a termine entro la fine dell’anno scolastico.
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