Giorno 26 gennaio 2015. Ore 15.
Sono in lab di informatica, a scuola (il Liceo Scientifico “Vincenzo Lilla” di Oria, prov. di Brindisi) a “fare orientamento”.
Ho “reclutato” i miei studenti per coadiuvarmi. Una ventina in tutto, dal primo al quinto anno.
Credo che un argomento illustrato dai “pari” (fa figo dire peer education…) abbia la massima efficacia, arrivi prima e meglio.
I ragazzi del primo anno stanno costruendo un blog e una survey sulle abitudini d’uso dei dispositivi mobile.
Sono partiti da una ricerca sui dati di diffusione degli stessi, abbiamo analizzato le caratteristiche dei sistemi operativi, sia desktop che mobile.
Una ragazza illustra i contenuti dell’attività, spiega le differenze tra iOS, Android, WindowsPhone, etc…
Jacopo è un ragazzo che frequenta il V anno. Poco prima l’ho dovuto bloccare perché avrebbe parlato all’infinito (e con cognizione) dell’hardware di un pc desktop che si è assemblato. Lo ha portato e, cacciavite alla mano, lo sta smontando e rimontando, spiegando ai sui compagni cosa è questo (RAM) e cosa fa quello (alimentatore).
Lo vedo scuotere il capo. Gli chiedo: <<cosa c’è, Jacopo?>>. Riposta: <<Prof., non è esattamente così>>.
Nasce l’idea! <<Ti va di scrivere un articolo?>>. <<Va bene, prof., ma non so se ne sono capace!>>.
Ieri sera mi arriva l’articolo.
Giudicate voi se Jacopo è capace.
Se ci si reca in qualsiasi negozio di elettronica per comprare uno smartphone la scelta cadrà solo su 3 opzioni: potremo infatti scegliere un dispositivo Android, un dispositivo iOS o un dispositivo Windows Phone. Sono questi i 3 maggiori sistemi operativi attualmente in commercio.
L’analisi dell’IDC (International Data Corporation, un gruppo mondiale specializzato in ricerche di mercato), dell’ultimo trimestre del 2014, mostra che Android domina il mercato con l’82,3% di share, iOS segue con l’13,8% e Windows Phone con il 2,5%, il restante 1,6% è occupato da altri sistemi operativi .
iOS, sistema sviluppato dalla Apple, è stato presentato il 9 gennaio del 2007, ed è entrato in commercio il 29 giugno dello stesso anno. Lo si può trovare solo su i dispositivi mobile Apple, cioè iPad, iPod Touch, iPhone. Il sistema è attualmente alla versione 8.1.3 ed i suoi punti di forza sono semplicità e stabilità. Infatti iOS è stato sviluppato appositamente per l’hardware dei diversi dispositivi della casa di Cupertino, perciò è fatto per funzionare al meglio e sfruttare tutte le potenzialità dell’ “iDevice”. iOS è stato il primo sistema ad introdurre uno store per le applicazioni, l’App Store, contenente quasi 1.500.000 di app appositamente disegnate, ed uno store per musica, video musicali e film l’ “iTunes Store”. Comprando dispositivi Apple, si entra in un ecosistema dal quale è difficile uscire. La connessione tra i dispositivi è qualcosa di fondamentale e grazie al cloud di Apple (iCloud) si può ottenere una costante sincronizzazione tra tutti i dispositivi (se si ricevere una chiamata sull’iPhone si può rispondere da un altro iDevice, le foto vengono automaticamente caricate nel cloud, come anche i file, le applicazioni vengono scaricate simultaneamente su tutti i dispostivi) rendendo sempre così comodo l’utilizzo da parte dell’utente.
Questo o.s. è adatto a tutti, in particolare a chi ama fare le cose in un certo modo e per coloro che vanno alla ricerca dell’app perfetta per tutte le evenienze. È da qualche anno che nelle aziende e, più generalmente, nel mondo del lavoro, alcune categorie professionali si affidino ai prodotti della Mela per trovare soluzioni idonee alla propria attività lavorative. Apple va così a sostituire BlackBerry nel mondo del business. Molti utenti Android, criticano (per non dire odiano) iOS perché non personalizzabile e limitato. Con l’ultima release del os (iOS 8) Apple si è aperta di più alla personalizzazione, concedendo la possibilità di aggiungere widget nel centro notifiche e la possibilità di installare tastiere di terze parti. Utilizzando il telefono con il software stock non si può modificare più di tanto, ma esiste una procedura detta “jailbreak” (in italiano evasione) che permette l’installazione di pacchetti di terze parti non distribuiti da App Store, attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia. Grazie al jailbreak su un dispositivo iOS possono essere installati temi, aggiunte scorciatoie e gestures, cambiare le icone o i font, ma anche applicazioni che permettono la lettura di chiavette USB o micro SD (ovviamente bisogna avere un adattatore). La Apple in America consente questa procedura, ma non concede l’utilizzo di pacchetti che permettono di scaricare app a pagamento in maniera gratuita. Bisogna dire che il jailbreak rende l’os meno sicuro e se non utilizzata correttamente potrebbe portare alla perdita di dati. Ci sono, comunque, molte comunità online che aiutano chi si trova in difficoltà, tra cui la più importante italiana iphoneitalia.com

Android, inizialmente sviluppato dalla società Android Inc. nel 2003, fu acquistato da Google nel 2005 per soddisfare il suo desiderio di entrare nel mondo dei sistemi operativi mobile. Android è un sistema open source, il che significa che Google concede liberamente di modificare il codice sorgente del os, e quindi chiunque può modificare il sistema a suo piacimento.
Android non è quindi programmato per ogni singolo device su cui è installato, ma adattato. Grazie a questa caratteristica Android domina il mercato. Lo si può trovare su smartphone, tablet, TV (Android TV), macchine fotografiche (es. Galaxy Camera), smartwatches (es. Moto 360), e addirittura su occhiali (Google Glasses), e in qualunque fascia di prezzo. Ecco perché è il sistema operativo più diffuso.
La vera esperienza Android la si può solamente avere sui dispositivi Nexus, cioè quelli distribuiti da Google stessa. Montano la versione stock del sistema a differenza di altre case produttrici che, modificano l’interfaccia grafica modificandone le prestazioni, molto spesso, peggiorandole.
L’ultima versione disponibile è Android 5.0 Lollipop che introduce un’interfaccia più piatta e minimale. Android è sicuramente il sistema più aperto di tutti. Il suo store, il Google Play Store, contenente più di un milione di applicazioni, consente di scaricare oltre ad apps, film, musica, anche temi, launcher, pacchetti di font, widget, tastiere alternative, in modo da personalizzare al massimo il proprio telefono. Non ci si limita solo a questo. Gli smanettoni più esigenti hanno la possibilità di eseguire operazioni ancora più profonde, effettuando il “root” , una procedura grazie alla quale l’utente esperto può accedere ai file di sistema, modificandoli, cancellandoli o sostituendoli (modding). Il supporto su queste procedure è garantito dai numerosi forum tra cui il più importante quello di XDA, una comunità legata allo sviluppo di applicazioni mobile con oltre 5 milioni di utenti.
Un tempo Android era l’alternativa ad iOS, ora è il suo più grande rivale. Le applicazioni sono sviluppate dagli stessi sviluppatori, a volte sono fatte meglio su Android altre su iOS. Il sistema di Google è adatto alle persone che vogliono provare uno smartphone ma non vogliono spendere tanti soldi (non che tutti i device Android costino poco, anzi), per coloro che amano la personalizzazione del proprio telefono e per chi non può fare a meno dei servizi google. Data la potenza hardware dei device flagship di Android, è anche il sistema più adatto al gaming mobile.
Successore di Windows Mobile, Windows Phone ( attualmente alla versione 8.1) è il sistema operativo della Microsoft, presentato il 15 Febbraio 2010 al Mobile World Congress. Come iOS, Windows Phone è un sistema leggero e sicuro ma ha un problema: nello store di Microsoft ci sono “solo” 500mila app, rispetto al milione passato dei suoi avversari. Le app più importanti e famose sono presenti (anche se instagram è solo in fase beta), ma spesso, non si riuscirà a trovare, ad esempio, il gioco che va di moda. Viene considerato una grave pecca di questo sistema, e quindi, l’acquirente di uno smartphone devia sulla concorrenza. L’interfaccia grafica è studiata al meglio per rendere pratico l’utilizzo da parte dell’utente, il quale grazie ai “live tiles” ha tutto ciò che serve in un’unica schermata, molto importante è la sua ottimizzazione hardware, che lo fa girare perfettamente anche su dispositivi di fascia medio/bassa. Essendo sviluppato da Microsoft, il sistema Windows Phone si integra perfettamente con la versione desktop. E’ quindi adatto a chi utilizza frequentemente i servizi Microsoft e per chi non vuole spendere troppo ma avere comunque un device dalle prestazioni interessanti.
C’è chi è felice con Android, chi con Windows Phone e chi con iOS, ma esistono persone che venerano la propria scelta e danno vita a dibattiti online (e non solo() basati, molto spesso, su pregiudizi, attaccando e insultando l’utente del sistema operativo diverso. Questo fenomeno è detto fanboysmo. Bisogna partire dal presupposto che chi compra uno smartphone lo fa perché la scelta è coerente con le proprie esigenze.
Quest’articolo è stato scritto (nel modo più super partes possibile) da un ex possessore di Nexus 5 e attualmente possessore di un iPhone 6.
Jacopo Braccio, studente del V anno, sez. D del Liceo Scientifico “V. Lilla” di Oria (BR) – sezione Scienze Applicate
bel post, complimenti