Non ci sono più gli studenti di una volta.
Quelli dei compiti a casa, quelli del “fate silenzio!” e stavano zitti, quelli che scarabocchiavano il diario per passare il tempo, quelli che organizzavano le feste, quelli che avrebbero dato qualunque cosa per un ponte tra due festivi o uno sciopero organizzato all’ultimo momento, quelli che in un week end caldo di maggio sarebbero scesi al mare con le moto e avrebbero fatto il primo bagno.
Bisogna farsene una ragione. I ragazzi sono affamati di futuro.
Questa è la storia di 5 ragazzi e una ragazza che hanno scelto di trascorrere l’ultimo week end, cioè il primo week end della bella stagione, frequentando un corso di modellazione virtuale per la stampa 3D.
Ma è anche la storia di Creare SNC, giovane azienda pugliese (con sede ad Ostuni) di Prototipazione Rapida (FDM in ABS), ingegneria inversa e attrezzaggio rapido, che si propone come partner per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese, collaborando con aziende del settore aeronautico quali CETMA e BLACKSHAPE
Ed è anche la storia di Luigi Console, graphic designer con un Master in “Visual Design”, che da sempre fa ricerca sulle connessioni tra tecniche di comunicazione visiva analogiche e digitali.
http://www.luigiconsole.com/
Il corso si è svolto presso la sede della Creare SNC per la durata di 16 ore nei giorni di sabato e domenica 30 e 31 maggio, nel cuore della città bianca. E mentre la Puglia andava a votare, in un locale ristrutturato del quartiere ottocentesco, giovani pugliesi partivano alla scoperta del mondo.


Intervistati alla fine del corso, i ragazzi hanno detto cose del tipo “è stata una bella esperienza, mi sono divertito” e “adesso so da dove cominciare per modellare un oggetto da stampare in 3D”. Ma cosa avranno imparato di tanto entusiasmante?
Il corso ha introdotto gli studenti al mondo del 3D e della stampa 3D attraverso l’analisi di casi di studio, evidenziando le potenzialità della stampa 3D ed i suoi utilizzi. I ragazzi hanno lavorato con i principali software di elaborazione 3D attraverso un percorso graduale, dalla teoria alla pratica. Tutti sono stati in grado di gestire la modellazione di semplici oggetti 3D e prepararli per la stampa.



Questi ragazzi hanno imparato cosa si può fare oggi con le tecnologie insieme alle applicazioni della modellazione alla stampa 3d e non solo. Hanno creato prima il disegno in piano, poi in 3D hanno dato il volume al loro disegno, infine hanno realizzato piccoli oggetti utilizzando le operazioni booleane. Naturalmente, a conclusione del corso hanno stampato le proprie idee.
Ma quante cose si possono imparare in un corso di modellazione virtuale? Quante competenze si portano a casa questi ragazzi? Stampare in 3D è solo una “questione tecnica”?




Condividere, pensare, progettare, risolvere problemi, collaborare, creare sono alcune delle competenze fondamentali per la vita. Nell’esperienza vissuta da questi ragazzi sono facilmente riconoscibili: “Le Life Skills rendono la persona capace di trasformare le conoscenze, gli atteggiamenti ed i valori in reali capacità, cioè sapere cosa fare e come farlo”
Catturati dal fascino dell’apprendere, i ragazzi sono andati via in abbondante ritardo, sia il primo che il secondo giorno. Certo, si auspica un maggior impegno delle ragazze per il futuro. Ma bisogna essere fiduciosi. Nel suo post sull’esperienza appena trascorsa, Elisa così ha commentato:
Nonostante una parte di me invocasse a gran voce un letto o una qualsiasi superficie morbida su cui distendersi, da brava Elisa quale sono non ci ho pensato due volte e ho speso quest’ultimo weekend di maggio per cimentarmi in un’esperienza del tutto nuova e stimolante: un corso di modellazione virtuale per la stampa 3D!!
Paola Lisimberti