Tutto cominciò con un docente di Informatica che parlava una strana lingua.

a.s.2013/2014, prof. Mimmo Aprile e gli alunni della 3A
a.s.2013/2014, prof. Mimmo Aprile e gli alunni della 3A

E gli argomenti di cui parlava (makers, stampa 3D, Europa 2020, IOT, Jeremy Rifkin e terza rivoluzione industriale, open data) non c’erano neanche sul libro. Ma innovare è una malattia contagiosa, quando ci si convince che “si può fare”. E così, non molto tempo dopo, anche l’aula potè vivere un giorno da “fab-lab”, quando la stampante 3D entrò in classe. Via la cattedra, via i banchi e le sedie, silenziosamente un oggetto prese forma, sotto gli occhi incuriositi dei ragazzi e dei docenti.

La stampante 3D di Creare s.n.c. in aula al Ludovico Pepe
La stampante 3D di Creare s.n.c. in aula al Ludovico Pepe

Quando Sistema Puglia pubblicò un bando per la realizzazione di un progetto di Alternanza Scuola Lavoro, i contatti con l’azienda c’erano, l’idea era in embrione, le professionalità, esterne e interne alla scuola, stavano diventando già un team. Si. Perché un progetto di Alternanza non si può improvvisare, ma deve mettere le radici nel curricolo, deve essere pensato insieme, scuola e azienda.

Da queste giuste premesse è nato Makers4edu, percorso di Alternanza per la classe 5A dell’opzione Scienze Applicate del Liceo Pepe di Ostuni. Si è concluso oggi, con una verifica finale sulla quale campeggiava la scritta E’ POSSIBILE UTILIZZARE I CELLULARI E I DISPOSITIVI INFORMATICI, ANCHE CONNESSI AD INTERNET, DURANTE LA PROVA. (Se volete fare gli imprenditori, provate a fare un piano dei costi senza consultare la rete…)

Makers4edu

Il percorso di alternanza scuola lavoro si è caratterizzato come integrazione del curricolo scolastico con l’obiettivo di stimolare gli studenti sulla complessità del mondo del lavoro e sulla necessità di maturare skills for life in una dimensione di flessibilità e apertura al cambiamento. Così, in 20 ore di lezione d’aula e 30 ore di stage in azienda, gli studenti hanno vissuto l’esperienza di Makers4edu con entusiasmo, spirito di adattamento e un pizzico di sana curiosità nei confronti di materie nuove, insegnanti nuovi e ambienti di apprendimento nuovi.

E non solo si sono confrontati con nuove discipline, quali Economia dell’innovazione, Europrogettazione, Modellazione virtuale, Prototipazione rapida, Sicurezza sui luoghi di lavoro, ma anche con scelte metodologiche innovative: cooperative learning, ricerca-azione, learning by doing, learning by mistake.

Si affronta il problema in team
Si affronta il problema in team
Si condividono le soluzioni
Si condividono le soluzioni
Si passa alla fase della progettazione
Si passa alla fase della progettazione
Ed è necessario anche sporcarsi le mani
Ed è necessario anche sporcarsi le mani
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Ogni gruppo un progetto diverso

 

Per fare gli artigiani digitali, bisogna essere artigiani
Per fare gli artigiani digitali, bisogna essere artigiani

 

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Dal reale al virtuale, i progetti prendono forma
Una delle creazioni realizzate
Una delle creazioni realizzate
Gli alunni della 5A con Luigi Console, visual designer
Gli alunni della 5A con Luigi Console, visual designer

A rigor del vero, un viaggio lo hanno fatto anche i docenti. Ed è stato molto istruttivo. Dal tutor d’aula al tutor aziendale, dal coordinatore ai progettisti ai docenti esperti, tutti hanno maturato delle competenze spendibili: innovare, in questo caso, significa soprattutto interrogarsi sulle intersezioni tra curricolo ed extracurricolo, tra conoscenze e competenze.

I docenti di Makers4edu
I docenti di Makers4edu

A loro spetterà il compito di coltivare le ricadute positive, sostenere il processo di crescita e gli orientamenti dei ragazzi, fare autocritica e portare a sistema un modello che ha funzionato soprattutto grazie alla sinergia tra la scuola, il Liceo Pepe, e l’azienda Creare (di Daniele Talliente e Pierangelo Serio). Tutti, pubblico e privato, hanno investito insieme in un percorso di innovazione. Con le persone giuste: quei ragazzi e quelle ragazze cui è affidato il compito di cambiare il mondo, domani.

Paola Lisimberti

Makers4edu: liberi di creare

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