Quando ho letto lo Statuto dei Digital Champion mi sono riconosciuta. E così ho presentato la candidatura.
Quando la candidatura è stata accettata, ho pensato che quella notizia era arrivata nella giornata giusta: avevo appena combattuto e vinto una battaglia per l’innovazione e il cambiamento. Niente di eclatante, quelle piccole guerre quotidiane per il futuro che noi conosciamo bene.
Ho preso subito contatto con la segreteria del Sindaco. Non mi sembrava che avesse molto senso dare la notizia alla stampa da sola, senza il primo e più importante interlocutore del mio impegno di volontario e ambasciatore dell’innovazione. Ho trovato grande disponibilità e competenza nella persona del Sindaco Gianfranco Coppola e abbiamo concordato una conferenza stampa per comunicare alla città insieme quale risorsa fosse per la comunità un “Digital Champion”.
Sono un Digital Champion insegnante. Un punto di vista che deve essere ben speso. Perché ho sempre pensato che le rivoluzioni si fanno dall’interno e che sono le persone, una per una, a farle.
La scuola è il luogo dove le idee nascono, è il terreno migliore dove coltivare processi di innovazione. E sembra che in Puglia, e proprio nella provincia di Brindisi, ci sia una concentrazione di DC insegnanti (come Mimmo Aprile e Angela Gatti) e dirigenti scolastici (come Salvatore Giuliano e Tiziano Fattizzo). Sarà un caso?
Ho incontrato il vicesindaco Guglielmo Cavallo e l’Assessore alle Attività Produttive Claudia Trifan. Abbiamo parlato di open data, trasparenza, crowdfunding, stampanti 3D, start up, internet of things, connettività e reti. Abbiamo condiviso l’idea che l’innovazione e il superamento del divario digitale interessi e coinvolga tutti e che c’è bisogno in primo luogo di alfabetizzazione e sensibilizzazione.
La collaborazione con l’Amministrazione comunale si consolida in un percorso fatto di tappe. Sarà sicuramente lento, ma a me interessa che sia ordinato, che questa nomina abbia un senso per la comunità, che si possa imparare a “fare rete”.
E proprio dal “fare rete” partiamo, perché oggi l’amministrazione comunale ha convocato alle 10,00 un tavolo di lavoro per le scuole.
Il tema? La banda larga a scuola. Il GARR, “la rete nazionale a banda ultralarga dedicata al mondo dell’istruzione e della ricerca nata per offrire connettività ad altissime prestazioni e permettere collaborazioni multidisciplinari tra studenti, docenti e ricercatori di tutto il mondo”.
A parlarne con i dirigenti e i docenti ci sarà, appunto, il Digital Champion, che svolgerà la sua attività di volontario nel modo migliore, penso: allo stesso tavolo scuola e amministrazione comunale per costruire sinergie, creare una rete, prospettare soluzioni, progettare insieme, risolvere i problemi.
Il prossimo impegno da Digital? Open Data, of course.